{"id":29,"date":"2026-06-15T23:49:57","date_gmt":"2026-06-15T21:49:57","guid":{"rendered":"https:\/\/globalagriculturejournal.com\/it\/2026\/06\/15\/la-siccita-minaccia-il-rendimento-dellorzo-ma-esistono-soluzioni\/"},"modified":"2026-06-15T23:50:54","modified_gmt":"2026-06-15T21:50:54","slug":"la-siccita-minaccia-il-rendimento-dellorzo-ma-esistono-soluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/globalagriculturejournal.com\/it\/2026\/06\/15\/la-siccita-minaccia-il-rendimento-dellorzo-ma-esistono-soluzioni\/","title":{"rendered":"La siccit\u00e0 minaccia il rendimento dell&#8217;orzo, ma esistono soluzioni"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;`html<\/p>\n<h1>La siccit\u00e0 minaccia il rendimento dell&#8217;orzo, ma esistono soluzioni<\/h1>\n<p>L\u2019aumento delle temperature globali riduce fortemente la produzione e la qualit\u00e0 delle colture, e l\u2019orzo non ne \u00e8 esente. Questo cereale, essenziale per l\u2019alimentazione animale e la produzione di birra, vede il suo sviluppo compromesso dal calore eccessivo. Le ondate di calore causano danni alle membrane cellulari, alterano le proteine e aumentano la produzione di specie reattive dell\u2019ossigeno, dannose per le cellule. Queste alterazioni ostacolano la fotosintesi e la riproduzione della pianta, portando a perdite significative di resa.<\/p>\n<p>Per ovviare a questo problema, vengono studiati meccanismi fisiologici e molecolari. Dal punto di vista fisiologico, l\u2019ottimizzazione della data di semina permette all\u2019orzo di evitare i periodi di caldo intenso durante le fasi critiche di fioritura e riempimento dei grani. Un\u2019irrigazione adeguata e una gestione rigorosa dei concimi aiutano inoltre le piante a resistere meglio, mantenendo un buon livello di idratazione e nutrienti. L\u2019inoculazione di funghi e batteri benefici rafforza anche la tolleranza dell\u2019orzo, stimolandone la crescita e migliorandone il sistema di difesa contro lo stress.<\/p>\n<p>I microrganismi, come alcuni ceppi di Bacillus, producono ormoni vegetali e fissano l\u2019azoto, favorendo un migliore assorbimento dei nutrienti. Contribuiscono anche a neutralizzare le specie reattive dell\u2019ossigeno, responsabili di squilibri ionici nelle piante sotto stress termico.<\/p>\n<p>Dal punto di vista molecolare, sono stati compiuti progressi significativi. Geni di resistenza al calore, identificati in piante modello come l\u2019<em>Arabidopsis<\/em>, sono stati introdotti nell\u2019orzo. Ad esempio, il gene <em>HvGST4<\/em>, derivato dall\u2019orzo selvatico, \u00e8 stato sovraespresso nell\u2019<em>Arabidopsis<\/em>, migliorandone la tolleranza non solo al calore, ma anche alla siccit\u00e0, al sale e al freddo. Questo gene stimola la produzione di glutatione, un antiossidante naturale che protegge le cellule. Un altro gene, <em>TaHsfA6b<\/em>, proveniente dal grano, \u00e8 stato integrato nell\u2019orzo tramite editing genetico, rafforzandone la capacit\u00e0 di sopportare temperature elevate senza alterarne le caratteristiche normali.<\/p>\n<p>I ricercatori hanno inoltre identificato regioni genetiche, chiamate QTL, collegate alla tolleranza al calore. Tre di queste regioni sono state associate alla resistenza allo stress termico in 120 variet\u00e0 di orzo, mentre altre dieci influenzano sia la resistenza che la qualit\u00e0 dei grani. Queste scoperte permettono di selezionare variet\u00e0 pi\u00f9 robuste grazie a tecniche di selezione genomica, che analizzano il DNA per prevedere le prestazioni delle piante.<\/p>\n<p>L\u2019editing genetico tramite CRISPR, un metodo preciso di modifica del DNA, offre anche prospettive promettenti. Consente di prendere di mira geni specifici per migliorare la resistenza dell\u2019orzo senza introdurre mutazioni indesiderate. Le variet\u00e0 cos\u00ec modificate producono una maggiore quantit\u00e0 di proteine da shock termico, che proteggono le cellule in caso di stress.<\/p>\n<p>Infine, pratiche agricole come il <em>priming<\/em> termico, che consiste nell\u2019esporre brevemente le giovani piantine a un calore moderato, preparano l\u2019orzo a sopportare meglio temperature pi\u00f9 elevate in seguito. Questa tecnica attiva meccanismi di difesa, come la produzione di enzimi antiossidanti e proteine protettive, che limitano i danni cellulari.<\/p>\n<p>Questi progressi, combinati con una gestione ottimale delle colture, potrebbero permettere di mantenere, se non addirittura migliorare, la produzione di orzo nonostante il riscaldamento climatico. Le perdite attuali, che raggiungono fino al 50% in alcune regioni in caso di ondata di calore, potrebbero cos\u00ec essere ridotte, garantendo un\u2019offerta stabile per le industrie che ne dipendono.<\/p>\n<p>&#8220;`<\/p>\n<hr>\n<h2>Mentions des sources<\/h2>\n<h3>Publication cit\u00e9e<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1007\/s44372-026-00718-6\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1007\/s44372-026-00718-6<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Evaluation of molecular and physiological mechanisms underpinning heat stress tolerance in barley (Hordeum vulgare L.): an approach towards heat resilient barley production<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Discover Plants<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Ali Hasnain; Muhammad Naveed Anjum; Zahid Mehmood; Adeel Mustafa; Muhammad Umer Farooq Awan<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;`html La siccit\u00e0 minaccia il rendimento dell&#8217;orzo, ma esistono soluzioni L\u2019aumento delle temperature globali riduce fortemente la produzione e la qualit\u00e0 delle colture, e l\u2019orzo non ne \u00e8 esente. 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